ECPI

I PRIMI ANNI

Nel 1995 un gruppo di professori dell’Università Bocconi di Milano inizia a sviluppare metodologie di ricerca nei settori della finanza etica e degli investimenti responsabili, contribuendo in modo significativo alla creazione dell’osservatorio universitario relativo allo studio della dinamica di creazione del valore in azienda. Dal valore tradizionale tangibile (patrimoniale economico e finanziario) al valore legato ad elementi extra finanziari e intangibili: il valore sociale dell’azienda.

Quale naturale conseguenza dei primi risultati degli studi condotti nasce, nel 1997, l’Osservatorio Finetica, centro di ricerca intra-universitario tra l’Università L. Bocconi e la Pontificia Università del Laterano. La ricerca sviluppata dall’Osservatorio intende tracciare una via di analisi e valutazione di azienda in cui siano centrali i temi del risparmio, della trasparenza, della responsabilità, della relazione fiduciaria, e il concetto di eticità in rapporto ai fondi di gestione patrimoniali (e ad altri prodotti finanziari).

NASCITA DI ECPI. PRIMI SERVIZI E PRODOTTI ETICI

Alla fine del 1999, per perseguire l’idea di business che non poteva più essere sviluppata all’interno delle università, nasce ufficialmente ECPI (allora ” E. Capital Partners”). ECPI è all’epoca la prima iniziativa imprenditoriale europea per la creazione e la selezione dei prodotti finanziari ad alto valore sociale.

Nel 2000 ECPI lancia il primo modello di rating etico, modello proprietario di ricerca ed analisi propedeutico alla selezione di emittenti in grado di esaltare non solo le performance finanziarie, ma anche quelle sociali. Dal modello di rating, deriva la creazione del primo data base SRI, strumento indispensabile per orientare banche di investimento e asset manager nella creazione di soluzioni di investimento sostenibili. Viene presentato il primo indice etico, ECPI Ethical Index Euro®, adottato in licenza come standard da diversi gestori di fondi.

Negli anni successivi ECPI espande le sue capacità di ricerca e l’infrastruttura di rating in modo significativo, ampliando l’offerta di soluzioni e prodotti. Database, metodologia di rating e indici di ECPI iniziano pian piano a coprire ogni asset class investibile, sulla base sempre del principio fondatore: che ogni asset class, ogni fund manager, o qualsiasi forma di investimento, produce un ritorno (e al tempo stesso comporta un livello di rischio) che è frutto a) della sua performance economico-finanziaria; ma anche b) di fattori extra-finanziari, quali l’attitudine dell’azienda nei confronti dell’ambiente in cui è inserita, l’interazione con fattori e attori sociali diversi e l’insieme di norme e regole di governance che la guidano.

EVIDENZA EMPIRICA DEL VALORE AGGIUNTO DI ECPI NELLA RIDUZIONE DEL RISCHIO

Continua lo sviluppo di ECPI e con esso arrivano le prime evidenze empiriche del contributo del rating etico alla riduzione del rischio di portafoglio, grazie ai risultati di ricerche indipendenti condotte spontaneamente da organizzazioni terze che hanno lavorato con ECPI sul concetto “rendere la sostenibilità investibile”.

Sulla base di un concetto simile (ad es., nell’equazione rischio-rendimento non sono solo i numeri che contano), nel 2005 nasce MARS®, un modello di rating rule-based applicable non solo ai titoli investibili, ma anche ai gestori di fondi, con lo scopo di indentificare l’abilità del gestore nel generare “alfa” e di mitigare i rischi specifici dell’investimento nel fondo (quali il blow-up, i rischi reputazioanli e rischi legati alle controparti). La metodologia analizza fattori operativi e di sostenibilità delle diverse strategie di investimento.

LA SUCCESSIVA CRESCITA DI ECPI

Dopo i primi anni di sviluppo, a partire dal 2007-2008 ECPI ha seguito una strategia di espansione basata su tre fattori chiave:

  1. Ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi, sulla base degli strumenti etici e di sostenibilità sviluppati nei precedenti 10 anni di “gestazione”. ECPI ha gradualmente cercato di affiancare agli strumenti di ricerca e screening iniziali prodotti più sofisticati per la gestione degli investimenti e soluzioni / servizi di advisory che integrassero il know-how di ECPI;
  2. Internalizzazione delle sue attività, dato il comprovato appeal transnazionale e transculturale delle tematiche cuore delle attività di ECPI; e
  3. Ricerca di partner istituzionali disposti a investire a fianco del management team, con una prospettiva di medio periodo compatibile con la filosofia, il modus operandi e i valori di ECPI.
ESPANSIONE INTERNAZIONALE E ECPI LUSSEMBURGO

Nel maggio 2007 ECPI fonda ECP International S.A., ponendo così le basi della sua presenza e attività internazionali. La stabilità, l’importanza e la funzionalità del Lussemburgo quale centro finanziario mondiale contribuiranno alla crescita internazionale della società: Germania, Regno Unito, Giappone, Asia, Stati Uniti, Polonia sono solo alcuni dei paesi in cui sono state avviate iniziative di cooperazione internazionale.

L’ESPERIENZA MITTEL

Perseguendo la strategia basata sui 3 punti chiave sopra esposti, nel 2008 ECPI sigla un’alleanza strategica con Mittel SpA, una delle holding italiana di partecipazioni finanziarie diversificate quotata in borsa. La crisi finanziaria mondiale seguente il fallimento di Lehman Brothers provoca cambiamenti significativi nella strategia di Mittel, la quale finisce per non rappresentare il partner disposto a sviluppare ECPI nel lungo termine. Di conseguenza nel settembre 2010 alcuni soci fondatori di ECPI decidono di riprendersi la leadership del business e cercare così modalità alternative per perseguire ininterrottamente la strategia societaria originaria.

IL RILANCIO DI ECPI IN MANO AI PRIVATI: ALLEANZE MIRATE E NUOVI PRODOTTI

Dopo il buyout, ECPI propone un nuovo modello di business, adatto per rispondere alle nuove sfide offerte dai mercati finanziari internazionali. Grazie alla posizione strategica e al know-how quantitativo della controllata lussemburghese, ECPI cresce a livello internazionale e stringe alleanze scelte e partnership per lo sviluppo di nuovi prodotti (es: lancio della prima “ESG Index Series” in Cina in collaborazione con CSI; lancio della prima “responsible investment index series” per il mercato italiano in collaborazione con FTSE Group; pubblicazione da parte di Nomura Securities Japan di una serie di report basati sui rating di ECPI, che analizzano la relazione tra score/rating di ESG e performance societaria; …).

A luglio 2013 ECP International S.A. riceve lo status di Professionista del Settore Finanziario (PSF – “Professionnel du Secteur Financier”). In qualità di PSF, ECPI Lussemburgo detiene una licenza di investment advisory ed è regolamentata e supervisionata dalla CSSF (autorità di regolamentazione finanziaria del Lussemburgo).

Con questi recenti cambiamenti di governance e di status ECPI raggiunge finalmente la solidità finanziaria necessaria per offrire e/o rafforzare il suo know-how in ricerca ESG e in soluzioni di rating e soluzioni index-based in tutto il mondo. La Società sta attualmente investendo energia e capitali per espandere ed accrescere i propri servizi di consulenza ESG e finanziaria verso nuove asset class in grado di fornire agli investitori flussi di cassa stabili e decorrelati.

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